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In rotta per l’Africa: come “Trasformare la vita dei bambini attraverso la vista”

giulio velati 2011È partita mercoledì 13 novembre, e vi farà ritorno il 3 aprile 2014 dopo aver circumnavigato l’Africa, la nave Etna del Gruppo navale Cavour che ospiterà a bordo ottici optometristi e oftalmologi impegnati nella missione umanitaria di tipo sanitario: “Trasforming children’s lives through sight”, che nasce con l’obiettivo di prendersi cura della vista dei bambini, per combattere la cecità evitabile, per dare accesso all’educazione e restituire dignità ai ragazzi africani.

L’iniziativa è promossa dalla Fondazione Francesca Rava – NPH Italia Onlus e dalla Marina Militare, in collaborazione con Federottica, AdOO (Albo degli Ottici Optometristi), AIMO (Associazione Italiana Medici Oculisti), Optometry Giving Sight.

Come è nata l’iniziativa lo spiega Giulio Velati, coordinatore della missione per Federottica. «La Fondazione Rava ha una grossa sinergia con la Marina Militare, a seguito degli interventi umanitari che hanno condotto insieme per parecchio tempo ad Haiti dopo il terremoto. Quando ha preso corpo la missione in Africa ho ricevuto una richiesta di coinvolgimento che ho immediatamente esteso a Federottica e all’Albo degli Ottici Optometristi, oltre che ad Associazione Italiana Medici Oculisti e Optometry Giving Sight».

La nave si fermerà in diversi porti africani e, in otto di queste tappe, entreranno in azione i volontari. «Stiamo organizzando l’équipe – dice Giulio Velati – che sarà costituita, per l’occasione, da due ottici optometristi e da un oculista. Lavoreranno insieme, ognuno per le proprie competenze. L’obiettivo è di far salire a bordo della nave durante ogni sosta, circa 150-200 bambini e ragazzi ai quali verranno esaminati gli occhi sia sotto il profilo della salute oculare, da parte dell’oftalmologo, sia sotto il profilo dell’individuazione di eventuali problemi, o difetti visivi, da parte dell’ottico optometrista. Qualora si evidenziassero delle necessità di compensazione del difetto visivo rilevato si procederà all’approntamento sulla nave, in tempo reale, dell’adatto occhiale necessario alla soluzione del  problema».

L’obiettivo prefissato è di eseguire esami visivi a circa 2000 bambini prevedendo di approntare e donare circa 1000 occhiali. Per questo durante la missione, lunga circa 4 mesi, si alterneranno diverse equipe di volontari: operazione resa possibile grazie al supporto fondamentale di Orobianco, Consorzio OXO Italia, Gruppo Barletta e Illva Saronno, che si sono fatti carico dei costi dei viaggi.
Per permettere a ottici optometristi e oculisti di operare nelle migliori condizioni sono stati allestiti sulla nave quattro locali dedicati (accoglienza front office/service, laboratorio ottico, studio optometrico e studio oftalomologico e optometrico), dotate della migliore e più completa strumentazione grazie ai partner tecnici dell’operazione: le aziende Frastema Ophthalmics, Nidek – R.O.M., che hanno fornito gli strumenti optometrici e le attrezzature di laboratorio, Hoya che ha messo a disposizione le lenti oftalmiche, mentre Centrostyle e Look the Concept Factory hanno fornito le montature.

«Si tratta di una missione molto importante e che nello stesso tempo richiede molto impegno – conclude  Velati – per cui vorrei ricordare il gruppo di persone di Federottica e AdOO, da me coordinate, che si stanno adoperando per la riuscita dell’iniziativa. Andrea Rattaro, che sta seguendo i volontari e in parte la logistica, Marco Barajon, che sta curando le relazioni con le aziende di oftalmica e occhialeria, e Domenico Brigida che ha curato tutta la difficile e delicata parte operativa dell’allestimento dei laboratori sulla nave.
Per quanto riguarda i volontari posso dire con soddisfazione che abbiamo già le prime adesioni di colleghi, con una grande disponibilità, già confermata, di Giuliano Bianchi e Vincenzo Russo, che staranno un mese ciascuno sulla nave con l’importante funzione di coordinamento delle equipe che via via si succederanno nel corso della missione».
M.L.

Leggi News: “Il mondo della visione insieme per l’Africa”

Medexir

icongenererica
Bibliografia
Scheda Allergeni
Descrittiva Generale
Medexir è un complemento alimentare di altissima qualità a base di Nucleotidi e Vitamina C, utile per colmare le carenze alimentari o gli aumentati fabbisogni organici di tali ingredienti.

Vitamina C
Contribuisce alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo e alla normale formazione del collagene, per la normale funzione delle cartilagini.

Senza glutine e lattosio..

I Nucleotidi sono le basi azotate monofosfate costituenti il DNA e l’RNA cellulare e sono essenziali per la sintesi degli stessi, per la mitosi della cellula, per il transfer energetico e per la stimolazione dei relativi recettori purinergici responsabili delle innumerevoli attività metaboliche svolte dalla cellula.
I Nucleotidi sono vitali per la cellula affinché riesca a mantenere la propria omeostasi energetico-metabolica e possa reagire agli insulti esterni (vedi Descrittiva Generale e Bibliografia).

Nucleotidi:
I Nucleotidi svolgono un ruolo basilare in diverse condizioni e fasi fisiologiche dell’organismo. Il fabbisogno di nucleotidi della cellula non è sempre coperto dalla sintesi ex novo. Inoltre, molte cellule specializzate non sono dotate del corredo enzimatico necessario alla sintesi ex novo e devono quindi captare i nucleotidi in circolo. Numerose ricerche vengono continuamente condotte sui nucleotidi e sui potenziali benefici da essi apportati.
Di seguito si riporta quanto emerso da alcuni studi.
Diabete:
L’adenosina e il nucleotide ATP influenzano la secrezione di insulina e la proliferazione delle β cellule. Durante la fase compensativa dell’obesità, le cellule β proliferano, captano il glucosio e ne attivano il metabolismo, generando ATP. L’ATP innesca una catena di reazioni che induce la proliferazione delle β-cellule. L’ATP, tramite il canale K-ATP, induce il passaggio del calcio all’interno delle cellule, stimolando la secrezione di insulina.1
Colon irritabile:
Ai soggetti che soffrono di colon irritabile viene consigliata una dieta “sana”, che includa frutta, verdura e fibra. I nucleotidi sono presenti in diversi alimenti, eccetto la frutta e alcune verdure. Le cellule del tratto gastrointestinale hanno un rapido turnover e necessitano di un costante apporto di acidi nucleici. La somministrazione esogena di nucleotidi può ottimizzare la funzionalità di membrana e migliorare alcuni dei sintomi del colon irritabile.2
Aterosclerosi:
La trasformazione dei macrofagi in cellule schiumose è un passaggio chiave nell’induzione del danno aterosclerotico. La stimolazione del recettore A2A produce significativi effetti antisclerotici, come l’inibizione del processo infiammatorio, la protezione dai danni tissutali, l’inibizione della trasformazione dei macrofagi in cellule schiumose e la regolazione del trasporto inverso della colesterolo 27-idrossilasi e dell’ABCA 1. L’adenosina, in quanto agonista del recettore A2A, può correggere o prevenire gli effetti negativi dei processi infiammatori coinvolti nell’omeostasi del colesterolo.3
Immunonutrizione:
La nutrizione enterale limita le perdite di peso, l’interruzione del trattamento e la lunghezza dell’ospedalizzazione dei pazienti sottoposti a radiochemioterapia. Il loro stato immunitario, nutrizionale o infiammatorio può essere modulato ricorrendo ai farmaconutrienti.4 I nucleotidi sono tra le molecole più studiate per tale scopo. Quando somministrati, la maggior parte di essi è metabolizzata dagli enterociti, stimolandone la proliferazione e migliorando il trofismo intestinale.5
Oncologia:
L’instabilità genomica è un elemento caratteristico di quasi tutti i tumori solidi e delle leucemie in fase adulta. Tra le sue cause, è stato recentemente messo in evidenza lo “stress” di duplicazione del DNA, causato dall’espressione degli oncogeni. Gli oncogeni inducono la proliferazione cellulare anche se il pool di nucleotidi non è sufficiente per sostenere la normale duplicazione del DNA. Questo porta ad un’alterata replicazione del DNA, con conseguenti danni strutturali e instabilità genomica. L’introduzione di nucleotidi esogeni evita lo stress di duplicazione del DNA, diminuisce i danni strutturali della replicazione indotta e riduce la trasformazione delle cellule che esprimono gli oncogeni.6

I Nucleotidi naturali presenti in Medexir sono al massimo grado di purezza ( >98.7 % ), non contengono alcun tipo di allergene (vedi Scheda Allergeni) e non presentano la minima traccia di impurità.

Medexir è una formulazione accurata e tipizzata.

Medexir si propone in confezione da 30 compresse gastroresistenti per un totale assorbimento. Ogni compressa di Medexir apporta circa 40 miliardi di miliardi di basi nucleotidiche (calcolo stechiometrico).

Il dosaggio consigliato di Medexir è di una compressa al mattino con o senza colazione. Si suggerisce di iniziare con due compresse per i primi 2/3 giorni e proseguire con una.

Non sono segnalati Effetti Indesiderati nè Avversi né particolari Precauzioni all’uso.

Completa e totale l’Associabilità e la Compatibilità con l’assunzione di altri prodotti.

L’eventuale già nota ipersensibilità ai componenti (vedi confezione) è una Controindicazione.

Avvertenze e Modalità di Conservazione : vedi foglietto illustrativo.

Informativa per l’Utilizzatore
I Nucleotidi naturali presenti in Medexir sono gli stessi che, a diversa concentrazione, vengono addizionati ai vari tipi di latte per lo svezzamento infantile (Normativa Europea) ed offrono la massima efficacia e sicurezza con completa tollerabilità, affidabilità e compliance.

Bibliografia
1 Andersson O.
Role of adenosine signalling and metabolism in β-cell regeneration.
Experimental Cell Resource, in press (available online 4 December 2013)

2 CP Dancey*, EA Attree and KF Brown
Nucleotide supplementation: a randomised double-blind placebo controlled trial of
IntestAidIB in people with Irritable Bowel Syndrome [ISRCTN67764449].
Nutrition Journal 2006, 5:16 doi:10.1186/1475-2891-5-16

3 Allison B. Reiss and Bruce N. Cronstein
Regulation of Foam Cells by Adenosine
Arterioscler Thromb Vasc Biol April 2012

4 Paccagnella, M. Morello, M.C. Da Mosto, C. Baruffi, M.L. Marcon, A. Gava et al.
Early nutritional intervention improves treatment tolerance and outcomes in head and
neck cancer patients undergoing concurrent chemoradiotherapy
Support Care Cancer, 18 (7) (2010 Jul), pp. 837–845

5 Vasson MP, Talvas J, Perche O, Dillies AF, Bachmann P, Pezet D, Achim AC, Pommier P,
Racadot S, Weber A, Ramdani M, Kwiatkowski F, Bouteloup C
Immunonutrition improves functional capacities in head and neck and esophageal
cancer patients undergoing radiochemotherapy: A randomized clinical trial.
Clinical Nutrition xxx (2013) 1 e 7

6 Assaf C. Bester, Maayan Roniger, Yifat S. Oren, Michael M. Im, Dan Sarni, Malka Chaoat,
Aaron Bensimon, Gideon Zamir, Donna S. Shewach and Batsheva Kerem
Nucleotide Deficiency Promotes Genomic Instability in Early Stages of Cancer
Development
Cell 145, 435–446, 29 April 2011.

Per ulteriori informazioni vedi Bibliografia

Bibliografia