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Osteoclasto

L’osteoclasto è una cellula molto grande, polinucleata (sincizio) e ricca di lisosomi. Appartiene alla linea dei monociti-macrofagi, deriva cioè dalla cellula mesenchimale emopoietica. Presenta molte estroflessioni ed increspature nella membrana plasmatica, in posizione basale, chiamate orletto a spazzola. Gli osteoclasti vanno a contatto con la matrice ossea e hanno la funzione di riassorbire l’osso erodendolo mediante enzimi di esocitosi e pH acido, collaborano cioè all’lt omeostasi calcica.
Riassorbimento osseo
Questa attività degli osteoclasti è svolta in tre fasi: l’adesione alla matrice ossea da riassorbire, la creazione di un ambiente acido che solubilizza la matrice minerale, la digestione enzimatica della matrice organica.

  • L’adesione alla matrice da erodere avviene attraverso recettori integrinici ed è seguita dalla comparsa di podosomi, strutture di adesione che permettono di isolare l’ambiente in cui avverrà il riassorbimento. L’osteoclasto si affaccia sulla matrice da riassorbire dal lato dell’orletto striato.
  • Una pompa protonica situata nella membrana dell’orletto striato acidifica lo spazio extracellulare delimitato dall’anello di podosomi, si viene così a creare un pH di 4.5 che solubilizza i sali minerali.
  • A questo punto la matrice organica è libera e avviene la degradazione enzimatica, tramite il rilascio di enzimi lisosomiali. I prodotti della degradazione della matrice organica vengono endocitati e poi riesocitati dalla parte opposta della cellula (lt transcitosi).
Differenziamento
Il paratormone (PTH) stimola l’osteoclastogenesi in maniera indiretta, agendo cioè sugli lt osteoblasti. Questi ultimi sotto l’influenza del PTH secernono una citochina, la M-CSF, per la quale i monociti possiedono un recettore specifico, il c-fms. Inoltre, sempre stimolati dal PTH gli osteoblasti espongono sulla loro superficie cellulare una proteina chiamata RANKL, per la quale i monociti possiedono il recettore specifico RANK. Entambe queste molecole prodotte dagli osteoblasti interagiscono quindi con i monociti, inducendoli a differenziare in osteoclasti. Infine gli osteoblasti per mitigare l’azione di RANKL secernono un finto recettore, chiamato OPG, che legandosi a RANKL ne impedisce l’interazione con il corretto recettore (RANK) presente, come detto, sulla superficie dei monocitii. L’equilibrio fra la produzione di RANKL, M-CSF e OPG stabilisce il livello di osteoclastogenesi.

Inibizione
L’ormone calcitonina, prodotto dalla tiroide, inibisce l’attività degli osteoclasti, agendo direttamente su di essi.