Get Adobe Flash player

CardioVascolare – Aterosclerosi

CARDIOVASCOLARE
ATEROSCLEROSI
PATOLOGIA VASCOLARE


L’Adenosina esercita numerosi effetti nel cuore, compresa la modulazione della risposta cardiaca allo stress
(es.: ischemia miocardica e riperfusione ). Tramite stimolazione dei recettori A1 ed A3 ha attività Cardio-Protettiva, tramite l’ A2A  riduce sia la necrosi delle cellule che l’infarto miocardico e l’apoptosi.
Tramite l’ A2B svolge un ruolo importante nel modulare il danno da riperfusione miocardica. In vivo, l’attivazione dell’A3 ha pure attività NeuroProtettiva attenuante il danno ischemico.Stimolazione del recettore A3 : uso quale agente  terapeutico in Infiammazione, Ischemia Cardio/Cerebrale e Cancro.(1-2-3-4-5-6)

L’Adenosina (stimolazione del recettore A2B) protegge dall’infiammazione e dalla eccessiva adesione vascolare leucocitaria.(7-18-20)

L’Adenosina riduce l’interazione post-ischemica leucociti-endotelio suggerendo un ruoloprotettivo dell’Adenosina endogena durante la riperfusione ischemica
.(16)

L’Adenosina è il mediatore fondamentale, fino al 50-70% , per l’angiogenesi indotta da stati ipossici pre-ischemici
.(8)

L’ischemia miocardica è associata ad ipossia tissutale profonda : la CardioProtezione offerta dall’Adenosina suggerisce nuove strategie per prevenire o trattare l’ischemia cardiaca e per la protezione tissutale.(9-10)

La trasformazione dei macrofagi in cellule schiumose è un passaggio chiave nell’induzione del  danno aterosclerotico
. La stimolazione del recettore A2A produce significativi effetti antisclerotici, come l’inibizione del processo infiammatorio, la protezione dai danni tissutali, l’inibizione  della  trasformazione  dei  macrofagi in cellule schiumose e la regolazione del trasporto inverso della colesterolo 27-idrossilasi e dell’ABCA1. L’Adenosina (in quanto agonista fisiologico del recettore A2A ) può  correggere o prevenire gli  effetti negativi dei processi infiammatori che sono coinvolti nell’omeostasi del colesterolo.(11-14-15)

L’AdenosinaMonoFosfato ciclica (AMPc) ha un ruolo determinante nella regolazione della  progressione e/o regressione  della  placca  aterosclerotica  promuovendo l’asportazione del colesterolo libero in eccesso dai macrofagi, attraverso la via secretoria dell’ACA1, riducendo, quindi, i livelli circolanti di colesterolo.
AMPc è l’obiettivo per la prevenzione ed il trattamento dell’Aterosclerosi
.(12)

L’Adenosina è il “ligante” naturale dei recettori purinergici. La stimolazione del recettore A2A ha effetti AteroProtettivi in quanto aumenta l’espressione delle proteine del trasporto inverso del colesterolo nei macrofagi : tali proprietà anti-aterogene non si limitano alla regolazione dell’efflusso dei lipidi nel sistema vascolare, ma includono la protezione da sovraccarico lipidico nei macrofagi.Il ridotto accumulo lipidico si manifesta direttamente nella diminuzione della trasformazione dei macrofagi in cellule schiumose.
La stimolazione del recettore A2A si dimostra essere una strategia  per la prevenzione delle Malattie Cardio-Vascolari.(13)

Le cellule dendritiche plasmacitoidi (PDC) sono potenti regolatori della funzione immunitaria e la principale fonte di interferone di tipo I (IFN), dopo l’infezione virale. I PDC  sono presenti nei siti di infiammazione, nelle reazioni allergiche, nelle malattie autoimmuni e nel cancro.
L’Adenosina svolge un duplice ruolo nell’immunità PDC-mediata reclutando inizialmente PDC immaturi nei siti di infiammazione e, quindi, limitando la portata della risposta infiammatoria indotta da PDC maturi, inibendo la loro capacità di produrre citochine.(15)

L’AdenosinaMonoFosfato ciclica (AMPc) svolge ruoli determinanti nella prevenzione dell’Aterogenesi, dell’aterosclerosi e sua progressione, dello sviluppo dell’ACS (Acute Coronary Syndromes), dell’angina instabile ed infarto miocardico acuto.(17)

Adenosina ed ATP regolano muscolatura liscia e proliferazione delle cellule endoteliali svolgendo un importante ruolo in situazioni patologiche quali ipertensione, aterosclerosi, ristenosi, diabete e dolore vascolare.(19)

1) Handb Exp Pharmacol. 2009;(193):189-214.
Adenosine receptors and reperfusion injury of the heart.
2) Curr Top Med Chem. 2003;3(4):463-9.
Pharmacology  and  therapeutic applications of A3 receptor subtype.
3) Am J Physiol Heart Circ Physiol. 2006 Oct;291(4):H1875-82. Epub 2006 May 5.
Effects of targeted   deletion of A1 adenosine receptors on postischemic cardiac  function and expression of  adenosine receptor subtypes.
4) Pharmacol Ther. 2007 May;114(2):208-21. Epub 2007 Mar 12.
Adenosinergic cardioprotection: multiple  receptors, multiple pathways.
5) J Cardiovasc Pharmacol. 2009 May;53(5):424-33.
Cardioprotection induced by adenosine A1 receptor  agonists in a cardiac cell ischemia model involves cooperative  activation of adenosine A2A and A2B  receptors by endogenous adenosine.
6) J Mol Cell Cardiol. 2010 Aug;49(2):280-6.
A(3) adenosine receptor activation during reperfusion reduces  infarct size through actions on bone  marrow-derived cells.
7) J Clin Invest. 2006 Jul;116(7):1913-23.
The A2B adenosine receptor protects against inflammation  and excessive vascular adhesion.
8) Am J Physiol Regul Integr Comp Physiol. 2005 Aug;289(2):R283-R296.
Growth regulation of the  vascular system: an emerging role for adenosine.
9) Trends Mol Med. 2013 Jun;19(6):345-54.
Attenuating myocardial ischemia by targeting A2B adenosine receptors.
10)  Adv Pharmacol. 2011;61:145-86.
Interplay of hypoxia and A2B adenosine receptors in tissue protection.
11)  Arterioscler Thromb Vasc Biol. 2012 Apr;32(4):879-86.
Regulation of foam cells by adenosine.
12)  Curr Vasc Pharmacol. 2010 Jul;8(4):464-72.
The role of intracellular 3’5′-cyclic adenosine monopho- sphate (cAMP) in atherosclerosis.
13 )Biochim Biophys Acta. 2013 Feb;1831(2):407-16.
Adenosine A(2A) receptor activation supports an athero- protective cholesterol balance in human macrophages and endothelial cells.
14) Clin Chim Acta. 2013 Sep 23;424:245-52.
Foam cells in atherosclerosis.
15) Med Electron Microsc. 2002 Dec;35(4):179-203.
Multifunctional roles of macrophages in the development and progression of atherosclerosis in humans and experimental animals.
16) Naunyn Schmiedebergs Arch Pharmacol. 1992 Aug;346(2):234-7.
Reduction of postischemic leukocyte- endothelium interaction by adenosine via A2 receptor.
17) Curr Vasc Pharmacol. 2010 Jul;8(4):464-72.
The role of intracellular 3’5′-cyclic adenosine  mono- phosphate  (cAMP) in atherosclerosis.
18) Herz. 2004 Feb;29(1):4-11.[Article in German]
Atherosclerosis and arteriitis: implications for therapy of cardiovascular disease
19) Auton Autacoid Pharmacol. 2009 Jul;29(3):63-72.
Purinergic regulation of vascular tone and remodelling.
20) Arterioscler Thromb Vasc Biol. 2001 May;21(5):791-6.
Adenosine A(2A) receptor stimulation reduces inflammation and neointimal growth
in a murine carotid ligation model.

Utilizzo di MEDEXIR

Cardiologia / Centri di Riabilitazione Cardiologica
La terapia con Medexir ( 1 cpr al giorno ) ha dimostrato valido riscontro ed eccellente compliance
in pazienti complicati nelle seguenti indicazioni :
– Cardio Protezione generale ad attività Anti Ischemica
– Supporto al paziente negli steps peri-operatori
– Supporto al decorso post operatorio
– Immunonutrizione
– Cura del paziente defedato
– Attività AntiAstenica

Aterosclerosi
S.T.R.I.P.
 ( Studio Territoriale.sulla Riduzione della Placca Ateromasica Carotidea )
Lo Studio, in atto, si prefigge l’intento di ottenere una considerevole riduzione della stenosi carotidea tramite la pesante riduzione dello spessore e consistenza della placca ateromasica
Sono reclutati pazienti con occlusione  ˃ 70/73% e, possibilmente, in procinto di intervento per la gravità della condizione patologica.
Sono reclutati pazienti con qualsiasi patologia in atto, senza limiti di età nè sesso.
Unica esclusione dallo Studio è per TIA in atto.
Il riscontro diagnostico viene eseguito tramite ECC carotideo ad inizio terapia ed alla fine dei tre mesi.
La terapia prevede la somministrazione di MEDEXIR : 1 compressa al dì per tre mesi.
Il primo scopo dello Studio è di ottenere la riduzione della stenosi al 60-62%  ( -15% )
Ulteriore scopo è la valutazione di un possibile intervento terapeutico contrapposto all’intervento chirurgico.

S.T.R.I.P. è il primo Sudio in assoluto che esige una valutazione così specifica ed a così breve termine

I risultati finora ottenuti confermano le aspettative.
Tra pazienti finora trattati, due avevano già in programma il secondo intervento (non più effettuato).
Tutti i pazienti hanno raggiunto la soglia prefissata di riduzione della stenosi carotidea al 60/62%.
In una paziente settantenne si è ottenuta riduzione addirittura al 50% e mantenuta tale a distanza di un anno
dopo aver conclusa la terapia standard assegnata.
Nessun paziente ha abbandonato lo studio e tutti godono di  un giovamento fisico.

Lo Studio è tuttora in atto e presenta già un goal del 100%.

I risultati finora ottenuti sono concordanti con quanto già abbondantemente dettagliato in letteratura, ovvero :
AMP (adenosina-monofosfato) riduce lo stato infiammatorio basale cellulare dell’intima dei vasi
– quindi, riduce l’adesione leucocitaria e macrofagica all’intima vasale nonchè eventuale presenza edemigena
– inibisce la trasformazione dei macrofagi in cellule schiumose responsabili della cattura del colesterolo
(alterandone il metabolismo) inibendo, quindi, il conseguente primo movens per la formazione della
placca ateromasica.

Patologia Vascolare    (vedi anche la sessione” Diabete – Piaghe”)
Pazienti con malattia vascolare agli arti inferiori in atto già da almeno due anni e refrattaria a vari interventi
anche topici, hanno ottenuto regressione completa della patologia utilizzando Medexir.
La normale terapia di una cpr al giorno ha permesso la risoluzione della patologia in un lasso di tempo compreso tra uno e due mesi.
In alcuni casi di pazienti affetti da patologia vascolare pluriannuale con piaghe, la somministrazione di due cpr di Medexir ha permesso la risoluzione con chiusura delle piaghe in 15/30 giorni.
Pazienti con patologia vascolare grave ultra decennale, con piaghe agli arti inferiori e sottoposti da tempo a sistematica periodica terapia sclerotizzante hanno ottenuto piena risoluzione della patologia con la terapia aggiuntiva di una cpr al giorno di Medexir per un periodo di 40/50 giorni.
In tutte le situazioni descritte,nessun paziente ha dovuto interrompere o modificare altre terapie in atto per patologie concomitanti.
L’uso di Medexir si è dimostrato risolutivo e di altissima compliance.

Piaga da Decubito 
(vedi anche la sessione” Diabete – Piaghe”)
Un cenno particolare a questa inficiante  patologia.
Pazienti anziani o meno, con piaghe estese e di vecchia data, hanno ottenuto eccellenti risultati che si traducono in miglioramenti e chiusura della piaga.
Nello specifico, la terapia con Medexir ad 1 cpr al giorno ha permesso la chiusura di una piaga sacrale di
22 cm x 12 cm
in una paziente anziana, in circa tre mesi di terapia.